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Servizi

per gli associati

Cooperazione e comunicazione

La collaborazione e la comunicazione tra le collezioni e i musei sono fondamentali per accrescere in modo positivo e sostenibile la qualità del panorama museale dell’Alto Adige. L’associazione funge da piattaforma comunicativa e permette alle diverse realtà museali di utilizzare al meglio risorse e competenze professionali e di confrontarsi e sostenersi reciprocamente.

Lo scambio regolare avviene tramite:

  • i due incontri annuali dell’associazione, che avvengono a rotazione nelle diverse strutture associate, e ai quali tutti i soci sono invitati a partecipare con proprie proposte e iniziative. A ogni incontro si tiene una conferenza su temi specifici del settore che è un’occasione di arricchimento per il vostro lavoro museale;
  • la Giornata dei Musei dell’Alto Adige organizzata in cooperazione con la Ripartizione Musei;
  • giornate dei musei, conferenze e altre manifestazioni al di fuori dell’Alto Adige;
  • il costante scambio con altre associazioni museali e organizzazioni internazionali al fine di sostenere l’intero apparato museale;
  • in fine, il servizio di consulenza individuale dedicata alle strutture associate e agli enti preposti, fornita dall’ufficio dell’Associazione Musei.
Iniziative di aggiornamento – in loco e in rete

Il nostro programma di formazione e aggiornamento riguarda i seguenti argomenti:

  • mediazione culturale e servizio ai visitatori
  • marketing e pubbliche relazioni
  • collezione e conservazione
  • amministrazione e organizzazione
  • curare e allestire un‘esposizione
  • il museo digitale
  • scienza e ricerca
  • aspetti giuridici (tutela del lavoro e della salute, sicurezza dei dati, diritti d‘autore …)

Gli argomenti affrontati nei singoli eventi sono definiti a partire dalle esigenze dei mediatori museali e del personale dei musei associati.
A integrazione degli eventi in presenza, l’Associazione organizza iniziative di aggiornamento a distanza che facilitano la partecipazione ai musei del territorio.
Quale partner dei musei associati, l’Associazione desidera contribuire alla trasmissione di conoscenze specifiche e a una cultura della formazione permanente di cui beneficino in primo luogo i volontari che prestano la loro opera nei vari musei del territorio.

Consulta il programma di aggiornamento

Corsi di formazione

Negli ultimi anni, la gestione di un museo o di una collezione è diventata sempre più impegnativa. Il nuovo contesto spinge i musei alla professionalizzazione sia per quanto riguarda i rapporti con i visitatori sia per quel che concerne la custodia degli oggetti esposti. Da questi mutamenti nasce l’esigenza di aggiornare il proprio personale e di dotarsi di metodologie nuove e innovative per la mediazione artistico-museale.  

A medio termine, l’Associazione intende organizzare un ulteriore corso di formazione parallelo alla professione, incentrato sulla pratica della mediazione museale. Tale iniziativa è rivolta principalmente al personale dei piccoli e medi musei dell’Alto Adige.

KIS – I beni culturali in Alto Adige

Lanciato nel 2003 dalla Ripartizione cultura tedesca della Provincia autonoma di Bolzano, il progetto Kulturgüter in Südtirol – KIS mira a catalogare i beni culturali dell’Alto Adige. L’obiettivo è la conservazione del patrimonio culturale dell’Alto Adige attraverso la creazione di un catalogo organico dei beni culturali mobili. Per rendere giustizia alla varietà del panorama culturale altoatesino è stato effettuato un rilevamento dei programmi di inventariazione nonché delle procedure esistenti, e delle tipologie e del numero di oggetti custoditi presso enti quali musei, Sovrintendenza alle Belle arti e istituzioni ecclesiastiche. Sulla base dei dati raccolti è stato definito il quadro globale dei requisiti da soddisfare.  Il software adottato permette l’inventariazione secondo gli standard concordati e l’output dei dati in rete. Prossimamente tale software sarà aggiornato.

Via Internet, i singoli enti inseriscono le informazioni relative ai propri fondi in una banca dati centralizzata . L’Associazione musei dell’Alto Adige sostiene il progetto e promuove la partecipazione dei propri iscritti.

KIS – Kulturgüter in Südtirol: http://www.provinz.bz.it/catalogo-beniculturali/it

Obbligo di pubblicazione Legge n. 124/2017

Dal 28-02-2019, una modifica introdotta alla legge 124/2017 obbliga le associazioni a pubblicare sul proprio sito le informazioni concernenti contributi, sovvenzioni, incarichi remunerati e altri finanziamenti pubblici a partire da un valore di 10.000 euro.

Pertanto, i contributi percepiti superiori a 10.000 euro vanno resi pubblici entro il 28 febbraio dell’anno successivo all’erogazione. In caso di mancata pubblicazione sul sito web, i fondi percepiti andranno restituiti all’ente erogante entro 3 mesi dal 28-03 e gli enti beneficiari saranno passibili di sanzioni.

Secondo quanto comunicato dal Ministero del lavoro in data 11 gennaio 2019, ai soggetti beneficiari corre l’obbligo di indicare le seguenti informazioni:
a) nome e codice fiscale dell‘associazione
b) nome dell’ente erogante
c) contributo percepito (è necessario elencare singolarmente i contributi percepiti)
d) data dell’erogazione
e) descrizione

Avvertenza: il limite dei 10.000 euro si riferisce al valore complessivo e non alla singola erogazione. Pertanto, l’obbligo di pubblicazione scatta nei casi in cui l’importo complessivo dei contributi superi tale limite. Ciascun contributo andrà pubblicato con le modalità sopra esposte.  

Riforma del terzo settore

Decreto legislativo del 3 luglio 2017 n. 117

Il Codice del Terzo Settore (decreto legislativo del 3 luglio 2017) ha provveduto al riordino e alla revisione complessiva della normativa che disciplina l’associazionismo. Il Codice istituisce il registro nazionale delle associazioni, classificate come Enti del Terzo Settore (ETS), e introduce una serie di novità fondamentali, definendo i requisiti degli ETS e rivedendo gli aspetti civilistici e fiscali delle loro attività.

Potenzialmente, la riforma del Terzo interessa tutte le associazioni, riconosciute o non riconosciute. Tuttavia, il processo di riordino non si è ancora completato. Benché il Codice sia entrato in vigore il 3 agosto 2017, esso giungerà a piena attuazione soltanto dopo l’approvazione di una serie di importanti decreti ministeriali.

Quali sono le associazioni interessate dalla riforma? Si tratta soltanto delle associazioni iscritte all’Elenco provinciale delle ONLUS e all’Elenco provinciale delle organizzazioni di promozione sociale?
La riforma riguarda tutte le organizzazioni interessate a essere iscritte al Registro nazionale degli ETS, tra cui ONLUS e organizzazioni di promozione sociale. Le associazioni già incluse nei relativi elenchi provinciali saranno automaticamente iscritte al nuovo Registro nazionale previa modifica dello statuto.r

Cosa significa tutto ciò per le associazioni attualmente non iscritte a uno dei due elenchi provinciali?
In linea di principio, tali associazioni possono continuare la propria attività al di fuori del Terzo Settore.

Cosa significa tutto ciò per le associazioni con personalità giuridica?
La riforma del Terzo Settore non pregiudica la personalità giuridica già riconosciuta ai sensi del DPR 361/2000; la procedura semplificata di riconoscimento della personalità giuridica attraverso il Registro nazionale rappresenta semplicemente un’alternativa, peraltro non molto vantaggiosa per la maggior parte delle associazioni in quanto il Codice del Terzo Settore stabilisce che per ottenere la personalità giuridica occorre un patrimonio minimo di 15.000 euro.

Sul sito web del Centro servizi per il volontariato Alto Adige sono consultabili le principali informazioni sulla base giuridica della riforma del Terzo Settore nonché approfondimenti su alcuni aspetti specifici. Vi si trovano inoltre collegamenti ai principali portali di informazione per il Terzo Settore in Italia, modelli di statuti e aggiornamenti.  

Un ulteriore punto di riferimento per le associazioni del volontariato è l’Ufficio relazioni estere e volontariato della Provincia autonoma di Bolzano.  

Certificato penale antipedofila

Attività a contatto con soggetti minori ai sensi del decreto legislativo del 4 marzo 2014 n. 39

L’articolo 25 bis del DPR n. 313/2002, entrato in vigore con il decreto del 4 marzo 2014 n. 39, impone al datore di lavoro di esigere un certificato penale dal personale che lavora a contatto con minori.

Il committente o datore di lavoro di persone che nello svolgimento della propria attività hanno contatti diretti e regolari con soggetti minorenni ha il dovere di esigere un certificato penale e di verificare se l’incaricato o dipendente abbia precedenti penali per reati connessi a prostituzione minorile, pedopornografia, possesso di materiale pornografico, turismo sessuale minorile o molestie sessuali a danno di minori.

L’obbligo sussiste sia relativamente a diversi tipi di rapporto di lavoro (lavoro dipendente, libera professione, prestazione occasionale ecc.) sia nei confronti di stagisti e praticanti.

Il certificato penale (art. 25 bis D.P.R. 313/2002, introdotto dal decreto legislativo del 4 marzo 2014 n. 39) può essere richiesto online al Casellario giudiziale (https://certificaticasellario.giustizia.it/sac/home).

Sostegno economico

Sostegno economico ai musei
Legge provinciale sui musei e sulle collezioni n. 6 del 16 giugno 2017

Dal 2020 le richieste di finanziamento sono presentabili esclusivamente on-line attraverso il portale myCIVIS dedicato ai servizi della pubblica amministrazione. A myCIVIS si accede con SPID (Sistema pubblico di identità digitale) oppure con la carta servizi attivata (tessera sanitaria) e un apposito lettore.
Servizio on-line Contributi ai musei per attività ordinaria
Domanda di liquidazione di un contributo
La richiesta di erogazione di un contributo già concesso per attività e/o investimenti va presentata tramite apposito modulo.
Domanda di liquidazione di un contributo (bitte Link zum italienischen Formular einfügen)

Criteri per l’incentivazione di musei e collezioni in Alto Adige
Con apposita delibera, la giunta provinciale ha definito le linee guida per il sostegno economico a musei e collezioni.
Delibera del 6 febbraio 2018 n. 122

Circolare incentivazione musei 2020
Servizio online Contributi ai musei per attività ordinaria

Richiesta di liquidazione di contributi economici
Con questo modulo i musei possono richiedere la liquidazione del contributo
Modulo richiesta liquidazione contributo

Criteri per l’incentivazione di musei e collezioni in Alto Adige
Criteri per l’incentivazione di musei e collezioni in Alto Adige
Delibera 6 febbraio 2018, n. 122

Link utili

A livello regionale
Musei provinciali altoatesini / www.provincia.bz.it/musei/azienda-musei-provinciali.asp
Ripartizione Provinciale Musei / www.provincia.bz.it/musei/default.asp
Guida musei / www.provincia.bz.it/musei/temi/guida-musei.asp
Musei in Alto Adige / www.musei-altoadige.it/it/default.asp

Organizzazioni museali internazionali
Consiglio internazionale dei musei / www.icom.museum.com
Rete delle organizzazioni museali europee / www.ne-mo.org
World Federation of Friends of Museums / www.museumsfriends.com

Istituzioni museali di rilievo
European Museums’ Information Institute / www.emii.org
Studi e informazioni nell’ambito della trasmissione della cultura /www.kulturvermittlung-online.de
Network for Museums and Museum Studies / www.h-net.org/~museum/index.html